Wellness marketing: il naturopata per una strategia di successo

Wellness marketing: il naturopata per una strategia di successo

Il wellness marketing è il nuovo trend che sta radicalmente  modificando non solo le strategie di marketing  ma anche i modelli di business tradizionali . Il wellness marketing coinvolge campi diversi ma accomunati dalla ricerca di strategie efficaci in grado di rispondere al bisogno di benessere e salute delle persone: imprese farmaceutiche, cliniche mediche, SPA, Palestre, Centri Termali, Imprese operanti nel settore food e quelle del settore health e delle medicine alternative.

Il wellness marketing amalgama settori solo apparentemente distanti tra loro, si pensi alle cliniche mediche che offrono anche trattamenti osteopatici, consulenze naturopatiche, trattamenti estetici , oppure alle palestre che offrono trattamenti benessere e massaggi. La medicina, lo sport, l’estetica, trovano comune denominatore nell’attenzione sempre maggiore rivolta al “benessere integrale”delle persone che trova risposta in una sempre più ampia gamma di prodotti e servizi specifici.

L’Industria del Wellness

Le dinamiche del mercato negli ultimi dieci anni sono radicalmente cambiate, si pensi alla nascita dell’e-commerce, il  franchising, le start-up, network marketing, i social media influencer. I mercati si settorizzano e i settori specializzano : non più solo “food” ma food bio, gluten free, ogm free, vegan. Oppure si pensi alla cosmesi, non solo cosmetici di qualità ma cosmetici ecologici, naturali e biologici, cruelty free, con ingredienti controllati, minerali, nichel free, eco-bio.

L’innovazione tecnologica si affianca a nuove competenze, per venire incontro alle esigenze dei consumatori sempre più eterogenei, informati e esigenti, e l’industria ha ridefinito la propria offerta coinvolgendo ad esempio il settore olistico, si pensi a  titolo esemplificativo, alle creme ai fiori di Bach, a  prodotti per la cura di viso e corpo arricchiti di oli essenziali, al sale himalayano, alle erbe ayurvediche, ai sandali riflessologici. Si richiama la floriterapia, la fitoterapia, l’ayurveda, la medicina tradizionale cinese, la riflessologia plantare, l’aromaterapia. Tutte queste discipline vengono riscoperte e valorizzate dall’industria per creare prodotti e servizi che sappiano rispondere alle reali richieste dei consumatori.

Il consumatore non vuole solo comprare un prodotto qualitativamente valido, vuole un prodotto che offra un qualcosa in più a favore non solo del proprio corpo ma anche dello spirito. In altre parole, perché comprare quella crema seppur di ottima qualità, se invece posso comprare quell’altra che oltre ad essere idratante ha anche i fiori di Bach che nutrono la mia anima e mia aiutano a vivere meglio?

Da un’indagine condotta da SRI (2010) sui tag riconducibili alla parola “wellness” è emerso che le parole più utilizzate sono state: salute, corpo, mente, armonia, anima, fitness, lifestile.

Settori merceologicamente lontani anni luce si sono sposati dando vita a nuovi ambiti, è il caso della Nutriceutica, disciplina nata dall’unione dell’alimentare con il farmaceutico. Quello della Nutriceutica è un settore relativamente giovane, di “prodotti alimentari funzionali” in grado di apportare benefici a diverse funzioni fisiologiche favorendo la salute psico-fisica. Definiti anche “ integratori di bellezza” perché agiscono dall’interno, migliorando ad esempio il tono della pelle, prevendo le rughe, modellando il corpo nei suoi punti critici.  Dal connubio tra cosmesi e farmaceutico, è nata la Cosmoceutica, con prodotti farmaceutici ricchi di principi attivi in grado di proteggere , prevenire e correggere le imperfezioni della pelle, migliorandone l’aspetto generale.

Benessere, salute, bellezza, sono le parole che accomunano l’industria del wellness e sulle quali possono nascere  sempre nuove nicchie di business. La ricerca sempre maggiore di benessere, salute e bellezza, determina nuovi comportamenti e valori da parte di un crescente numero di “consumatori del benessere” per i quali il benessere diviene lifestyle, uno stile di vita che richiama il pensiero latino “ mens sana in corpore sano”.

Paul Zane Pilzer, imprenditore ed economista di fama mondiale, nel suo bestseller “Wellness Revolution” ha  tracciato i contorni dell’emergente industria del benessere, un’industria  da 200 miliardi di dollari . Oggi, quest’industria è cresciuta fino a raggiungere un giro d’affari di 500 miliardi. Le previsioni fatte da Pilzer non solo sono state confermate, ma  in soli 5 anni, sono state addirittura superate.

Wellness e Healthcare

Attenzione a non confondere wellness e healthcare, benessere e cura non sono parole interscambiabili, sebbene nella loro essenza siano combacianti in più punti. Paul Zane Pilzer,  spiega attentamente la sostanziale differenza: se l’industria del wellness è proattiva, lavora nella prevenzione e nel mantenimento dello stato di salute, offre servizi e prodotti a persone sane, ad esempio per stimolare il loro sistema immunitario così da non incorrere nella malattia, per rallentare l’invecchiamento, per aiutarle a rimanere in forma, è il cliente che ha scelto di prendersi cura di se non per necessità ma per sua volontà e piacere ; l’industria dell’healthcare è reattiva, offre cioè prodotti e servizi a persone malate, che devono risolvere un loro problema specifico, non diventano clienti per loro scelta ma per necessità.

Tra i due settori, quello ad avere potenzialmente un bacino maggiore è senz’altro l’industria del wellness, non deve risolvere alcun  problema, ne curare alcuna malattia deve far in modo che quel problema non si manifesti, opera per mantenere o ristabilire l’ordine, non “cura” ma “si prende cura” delle persone, le ama e vuole che esse vivano una vita felice e sana.

Il wellness pone al centro l’individuo nella sua totalità, opera per  quello che io definisco “ il benessere integrale” dell’individuo concepito in senso olistico nella sua interezza di mente e corpo.  Il wellness ha due chiavi:  prevenzione e sostenibilità . Per questo, non basta che una persona mangi correttamente e faccia regolare attività fisica, il benessere è tutt’altro, non può trascendere da un percorso di interiorizzazione che veicoli messaggi riconducibili proprio a quelle tag words prima menzionate: spirito, anima, armonia, equilibrio, mente, corpo.

Il naturopata per il wellness marketing

Inizio col dirti cosa non è il naturopata. Non è un medico, o non necessariamente , non cura alcuna malattia, non fa diagnosi. E’un professionista in Discipline Bio-Naturali, che attraverso molteplici tecniche naturali, favorisce il mantenimento e il recupero dello stato di benessere della persona, favorisce processi di riequilibrio del sistema “mente-corpo” e stimola in esso le proprie capacità di autoguarigione “vis medicatrix naturae”.

Non opera quindi nell’ambito dell’Healthcare, ma è piuttosto un professionista del Wellness. Centralità della persona, equilibrio mente-corpo : sono le chiavi della naturopatia. In questo il Naturopata si pone come counselor del benessere , pone al centro la relazione col cliente, in quanto solo nella relazione può esserci vera guarigione. Il Naturopata ha sviluppato capacità di interazione col cliente attraverso particolari tecniche che lo portano ad entrare in risonanza con lui. Ne conosce i bisogni, le dinamiche comportamentali, le abitudini alimentari, lo stile di vita, le esigenze di benessere , i suoi obbiettivi di salute. Su questi ha fondato la sua wellness strategy consigliando i rimedi e gli integratori più adatti, i trattamenti e i prodotti più opportuni.

La naturopatia è una scienza multidisciplinare, si compone quindi di molteplici saperi e differenti tecniche. Senza presunzione di esaustività, ne cito solo alcune tra le più rappresentative: fitoterapia, floriterapia, ayurveda, aromaterapia, alimentazione naturale, medicina tradizionale cinese, cristalloterapia, medicina antroposofica, omeopatia, etnomedicina, rimedi erboristici, tecniche igienistiche naturali, tecniche di massaggio, iridologia, cromoterapia. Il naturopata possiede dunque un ampio bagaglio culturale e si avvale di quelle specifiche conoscenze e competenze che il più delle volte giungono da culture e tradizioni millenarie, si pensi ad esempio all’ayurveda,  alla medicina tradizionale cinese o alle tecniche igienistiche naturali riconducibili ad Ippocrate, il primo medico del benessere,  e alla medicina mediterranea.

Quali contributi può quindi fornire un naturopata all’industria dell’wellness ? Quale sarà il valore aggiunto del suo intervento? In quali settori del wellness marketing le sue conoscenze e competenze sono più spendibili?

Marketing etico e naturopatia

Un  marketing etico deve essere collegato ai concetti di ascolto, comunicazione, relazione, creazione di valore.  Così concepito, il marketing non si configura più come un processo manageriale, bensì un processo sociale basato sulla relazione. Fare marketing significa quindi trasmettere un valore, veicolare un messaggio che aiuti le persone a vivere meglio, comunicare col cliente, ascoltarlo, interagire con lui.

Non è abbastanza conoscerne i bisogni e cercare il modo di soddisfarli, bisogna instaurare una relazione proficua basata sui valori. Un marketing etico dovrebbe massimizzare il valore ottenuto dallo scambio sia per chi vende che per chi compra. Nello scambio deve esserci valore per  tutti. La mission del Marketing non sarà solo incrementare il  fatturato, ma creare valore  attorno all’azienda, ai suoi prodotti e ai suoi servizi.

Proprio il mercato del benessere , più di qualunque altro, testimonia il passaggio dal Marketing Transazionale al Marketing Relazionale. L’obbiettivo principale del Marketing Relazionale sarà proprio quello di trasmettere ai clienti  un valore superiore, capace di creare relazioni stabili, innescando processi di fidelizzazione e favorendo il passaparola e le condivisioni  positive. La conoscenza del cliente è la chiave di volta di ogni processo del  Marketing Relazionale. Una conoscenza attiva, coltivata nel tempo, che evolve di pari passo alla storia dei prodotti e il loro sviluppo.

ll contributo all’industria dell’  wellness  di figure professionali competenti che conoscono da un lato le richieste e i bisogni dei consumatori del benessere e dall’altro le molteplici discipline olistiche,  sarà determinante per elaborare una vision e una strategy d’impresa efficiente. Vediamo più nel dettaglio.

Naturopatia per l’industria del benessere

Rispondendo alle domande poste precedentemente, sintetizzo  quale possa essere il valore aggiunto per l’azienda dell’utilizzo di competenze naturopatiche da parte di un professionista delle Discipline Bio Naturali.

In primo luogo , farei un distiguo tra l’intervento del Naturopata  sul prodotto, sul marketing e comunicazione, sul management.

Prodotto

 

  • CONCEPT: lavorare sull’idea del nuovo prodotto (conoscenza degli elementi chiave, definizione dei benefici attesi, analisi della motivazione all’acquisto, comprensione del prodotto e sua fruibilità)
  • TESTING: valutazione critica del prodotto ( aspettative e risultati, analisi dei punti di forza e di debolezza del prodotto/servizio, analisi del packaging, colori, imballaggio, elementi grafici, impression sui 5 sensi, profumazione, colore, sensazione al tatto, eventuali criticità)
Marketing e Comunicazione

 

  • Customer relationship: gestione e cura relazione col cliente e sua  fidelizzazione ( chat online, forum di discussione, banca dati Faq, report richieste e bisogni, analisi della navigazione per utenti profilati con l’ausilio di web analyzer,servizi informativi forniti via email, sms e tecnologia WAP)
  • Blogging: recensione prodotti e servizi wellness, articoli di presentazione.
  • Copy: rubriche e spazi sul benessere, articoli informativi e divulgativi, ebooks, articoli riviste specializzate, testi di presentazione prodotti, brochure aziendali.
  • Social media marketing: promozione, campagne promozionali (es.Giveaway), ricerca e coinvolgimento influencer del settore, progettazione eventi social, content visual( es.youtube).
  • Recensione SPA, centri benessere, centri estetici, centri termali, centri olistici.
  • Consulenza d’immagine: i valori del prodotto, il brand, ingredienti e materie prime, le leve del messaggio al consumatore, i benefici del prodotto su corpo e mente, il valore aggiunto, la vision del prodotto e dell’azienda.
Wellness Management

 

  • Start up spazi benessere: ideazione, definizione del progetto
  • Supervisione:  SPA, spazi benessere, centri  olistici,  centri fitness, wellness e beauty.
  • Recruitment: ricerca e selezione personale
  • Wellness coaching: formazione personale,aggiornamento professionale
  • Maison de beautè : start up e sviluppo  progetti benessere
  • Gestione Eventi Wellness: Atelier dimostrativi, Workshop, Open Day Aziendali, Fiere.
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