Svezzamento Vegan

Il bimbo è cresciuto, ed è arrivato il momento di mettere in pratica lo svezzamento. Ed e ora che nascono i dubbi. Cosa sarà meglio dare al bambino? Quale sarà l’alimentazione più adeguata ai suoi bisogni?

Se per il bambino il momento dello svezzamento è un momento di crescita, di scoperta, per i genitori spesso si accompagna ad ansia e insicurezza.

Facciamo un pò di chiarezza.

Inizio col dire che i cibi che normalmente utilizziamo per lo svezzamento sono figli della nostra cultura e del nostro tempo. In Italia, per esempio, si è soliti aggiungere alla pappa il parmigiano, ritenuto fonte indispensabile di calcio e proteine; ebbene, questo non passerebbe mai alla mente di un inglese o un tedesco che si limiterebbero a dare la pappa al bimbo senza aggiungere formaggi.

Alcuni consigli pratici:

L’unico cibo indispensabile è il latte materno, da preferire sempre, se possibile, al latte artificiale. Allattare al seno il bimbo fino almeno al 2° anno è molto importante per la salute fisica e per la crescita emotiva del bambino. L’allattamento deve essere visto non solo come un momento di nutrimento per il corpo, ma come nutrimento per l’anima: è il momento del contatto con la madre di cui il bimbo ne sente il calore, l’odore e il sapore, è il momento del dialogo intimo tra la madre e il proprio bambino. So perfettamente, che i ritmi del lavoro spesso implicano una drastica riduzione del tempo di allattamento, ma io credo che una rivalutazione dell’essere madre, comporti l’esigenza di rispettare i ritmi naturali e assecondare i bisogni del bambino e della madre stessa.

Dopo il 6° mese si possono inserire: succhi freschi di frutta , crema di riso, brodi e purea di vegetali senza fibre, in seguito, cereali non integrali ( l’intestino del bambino non è ancora pronto per digerire le fibre e i filati presenti nei cereali integrali).

I primi pasti, già dal 6° mese, dovrebbero essere gluten free, quindi è bene sapere quali cereali senza glutine scegliere: riso, mais, tapioca, miglio, amaranto, quinoa, grano saraceno.

E la carne?

Il consumo di carne, sia come omogeneizzato pronto, che fatto in casa, te lo sconsiglio. Il primo, si porta dietro antibiotici e medicinali veterinari con i quali vengono trattati gli animali da macello, per non parlare poi dei conservati contenuti nei vasetti che trovi nei supermercati. Nel caso degli omogenizzati fatti in casa, vale lo stesso discorso riguardo ai medicinali veterinari, mancano i conservanti, ma attenzione alle contaminazioni batteriche ed eventuali muffe! Ma allora le proteine dove le prendo? Le proteine sono presenti nei legumi, cereali, frutta secca e nelle verdure.

Quindi non devi preoccuparti, una dieta vegetariana o vegana non sarà certo carente di proteine, se fatta in modo corretto!

Dal 6° mese si può aggiungere alla papa vegetale il tofu al naturale e ben schiacciato, per aumentare il valore proteico del pasto.

Dal 9° mese aumenta la gamma di alimenti proteici. Se la dentizione del bambino lo permette, possiamo preparare pappe asciutte con pastina biologica e cereali, condite con olio extravergine di oliva Evo e parmigiano o poco lievito alimentare, oppure con sugo al pomodoro biologico.

Dai 12 mesi vanno introdotti : frutta secca macinata ( noci, mandorle), il seitan e il tempeh.

La dieta vegana sarebbe più adatta alle esigenze nutrizionali del bambino, a chiarirlo è l’American Academy of Pediatric e la American Dietetic Association, secondo queste organizzazioni la dieta priva di proteine d’origine animale, non solo è in grado di soddisfare il fabbisogno nutrizionale del bambino, ma lo protegge anche dal rischio di numerose patologie.


Ricetta papa veganapappa vegetale

Ingredienti:

1 carota

1 patata

1 cucchiaio di farina di riso o mais e tapioca

1 cucchiaino do olio extravergine di oliva Evo

2 cucchiaini di legumi (ceci o fagioli)

Preparazione: Lessare per mezz’ora in acqua non salata la carota e la patata, i ceci e i fagioli, scolare e pressare fino ad ottenere una crema. Aggiungere la farina e condire con l’olio. Dal 7° mese potete aggiungere altre verdure ( bietole, zucca, fagiolini) e legumi ( lenticchie rosse, piselli).


Perchè preferire uno svezzamento vegano?

E’ nell’infanzia che si acquisiscono gli stili di vita e i comportamenti alimentari che poi rimangono più o meno inalterati durante tutta la vita. “Abituare un bambino ad una dieta vegetariana sin dallo svezzamento, vuol dire dargli un vantaggio enorme in termini di salute”. Ad affermarlo è Prof. Umberto Veronesi, oncologo di fama internazionale, vegetariano . “E’ dimostrato che le persone che adottano una dieta vegetariana sin dall’infanzia sono dal 20% al 80% più protetti dal rischio di contrarre malattie cardiovascolari, il 40% più protetti dal cancro, sono meno predisposti all’obesità, al diabete, alle malattie cardiovascolari e ai tumori. “

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone