Scuola di Riflessologia Plantare

A Saqqara, a sud del Cairo, un affresco egizio del 2330a.C ritrae antichi guaritori agizi intenti a eseguire un trattamento riflessologico, i geroglifici recitano ” Non farmi male!- Agirò in modo da meritare la tua lode”.

Una testimonianza importantissima di come una disciplina che sembrerebbe recente ha invece migliaia di anni. papiro

Frequentare corsi di riflessologia plantare e diventare riflessologi vuol dire trattare per mestiere quella parte del corpo in cui sono riflessi tutti i nostri organi e apparati, e attraverso questo, portare benessere e riequilibrio.  Praticata dagli Egiziani e già diffusa in Cina ben 5000 anni fa, la riflessologia plantare fu introdotta in occidente da un medico americano, il dottor William Fitzgerald, intorno al primo decennio del ‘900. Da quel periodo la riflessologia ha fatto passi da gigante e costituisce un percorso di formazione professionalizzante di grandissimo interesse.

Come è strutturato il Corso di Riflessologia Plantare?

Tutti i Corsi di Riflessologia Plantare professionalizzanti, sono articolati in tre livelli, uno per anno. Tutte le scuole rilasciano un Diploma che vale come Attestato di frequenza, e solo le scuole affiliate ad Enti riconosciuti come lo Csen, possono rilascire Diplomi Nazionali. Naturalia è una Scuola affiliata e riconosciuta dallo Csen pertanto il suo corso di formazione prevede il rilascio del Diploma Nazionale e del Tesserino Tecnico al termine di ciascun livello. scuola di riflessologia plantare

Quali Materie si studiano?

Nei corsi di riflessologia plantare si da largo spazio alla pratica,ma anche la teoria è importante, per questo si parte sempre dalla conoscenza anatomia, all’anamnesi e all’approccio olistico alla persona, e all’accertamento dello stato di salute. E’ importante studiare le teorie di funzionamento, gli organi ed apparati riflessi, per poi approfondire il massaggio metamorfico,  i protocolli di trattamento per i disequilibri più comuni e i trattamenti specifici rivolti al bambino, alle gravide, agli anziani  e ai disabili.

Perchè diventare Riflessologo plantare?

Se è vero che milioni di italiani ( 15 mln secondo i dati Istat) si rivolgono alle medicine alternative, e professioni come il naturopata e il riflessologo seono sempre più in voga, credo che non si possa scegliere questo percorso alletati esclusivamente dalle prospettive lavorative. Serve qualcos’altro. E’ necessario innanzittutto l’amore per le persone, volersi mettere “ai piedi” dell’altro per aiutarlo energeticamente a superare i suoi disequilibri facendogli ritrovare l’armonia e il benessere.

Quali sono i vanatggi dell’essere Riflessologo?

  • Non essendo una professione medica,  e non essendo regolamentata, non servono tutte le autorizzazioni richieste sia ai medici che agli estetisti per poter aprire un centro riflessologico.
  • Molti professionisti hanno bisogno nel loro lavoro di attrezzature, ebbene, al riflessologo non serve alcuna attrezzatura, bastano solo le sue mani! Un lettino e una stanza accogliente e un bagno attiguo,  sono quanto basta per poter lavorare bene.
  • La figura del riflessologo, non conosce crisi, sempre più persone ricorrono a trattamenti di medicina alternativa senza quindi dover ricorrere a farmaci, fare un buon lavoro e aiutare le persone a risolvere in modo del tutto naturale i loro problemi, fa si che lo studio del riflessologo sia sempre pieno.
  • Il riflessologo lavora sia con gli adulti che con i bambini che rispondono in modo eccezionale alle terapie riflessologiche, evitando quindi l’affollamento nelle sale dei pediatri.
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