Perchè lo Stress ci fa ammalare?

La correlazione tra stress e malattia è oramai ampiamente riconosciuta dalla letteratura medica. Gran parte delle malattie sono riconducibili allo stress. Per questo e’ importante diventare consapevoli dei meccanismi che generano lo stress, e imparare a gestirlo e scaricarlo. Purtroppo a volte non ci rendiamo conto dello stress accumulato, se non quando è troppo tardi. Il nostro corpo ci manda continui segnali ma li ignoriamo,  e continuiamo a correre, illudendoci, così facendo, di fare al meglio il nostro dovere. Ci si sente perfino  in colpa se ogni tanto ci si concede qualche piccola pausa. Ci sembra che il tempo non basti mai. La vita diventa una corsa continua, il tempo a disposizione sempre meno. Si fa ricorso ai farmaci per il mal di testa, la stanchezza continua, la nausea, i problemi digestivi, i dolori articolari, senza mai però indagare sulle vere cause di questi sintomi. Lo stress fa male, e si sà. Ma ora si è fatto chiarezza sui meccanismi che legano lo stress alla malattia.

Ammalarsi di stress cronico

Lo stress cronico,  deriva dal persistere nel tempo di piu’ agenti stressors: traumi, stili di vita frenetici, condizioni ambientali, abuso di farmaci,  alimentazione, tensioni psicologiche, insicurezze, precarietà,  che fanno superare la cosiddetta soglia critica oltre la quale l’organismo non riesce piu’ a difendersi e la naturale capacita’ di adattarsi viene a mancare. Di conseguenza il sistema immunitario si indebolisce, l’organismo diventa piu’ vulnerabile alle infezioni, alle malattie e allo sviluppo di patologie autoimmuni. Ognuno reagisce in maniera diversa, perchè diverso è il modo di approciarsi ad un medesimo problema, inoltre ognuno è diverso ed unico  in base alle proprie caratteristiche e predisposizioni costituzionali e alla sua capacità di reazione.

Come ci si ammalastress-interazione-mente-corpo

Il nostro corpo possiede due sistemi di protezione: il sistema immunitario ( che ci difende da batteri e  virus) e l’asse ipotalamico-ipofisario-surrenalico (che ci difende dalle minacce esterne). Il principale effettore della risposta allo stress è quest’ultimo, detto anche HPA (sigla dell’ingl. Hypothalamic-Pituitary-Adrenal axis, «asse ipotalamo-ipofisi-surrene»). HPA reagisce a una situazione avvertita come potenziamente pericolosa, con il rilascio di adrenalina e noradrenalina, e cortisolo secreto dalla corteccia surrenale in risposta alla stimolazione dell’asse HPA.

Perchè HPA indebolisce il Sistema Immunitario?

Per chiarire questo concetto, ricorro spesso nelle mie lezioni  all’esempio della tenda indiana. leone2Supponiamo di trovarci dentro una tenda, siamo isolati e nessuno può correre in nostro aiuto,  il nostro fisico combatte una brutta influenza, sentiamo freddo, abbiamo i brividi, dolori articolari e febbre. Ad un tratto, vediamo  sulla tenda l’ombra di un leone, è fuori, potrebbe a breve aggredirci. In quel momento per la nostra sopravvivenza è più importante continuare a combattere l’influenza, o spostare tutte le energie verso un pericolo più grande? Per affrontare una potenziale aggressione del leone, il nostro corpo ha bisogno di fornire energia sotto forma di zuccheri semplici ai muscoli degli arti superiori ed inferiori per poter concretizzare la risposta più efficace di difesa  o di attacco “Fight or Flight”. Per far questo, l’organismo deve interrompere momentaneamente altri processi come l’accumulo di energie; contrae i vasi sanguigni del tubo digerente e dei visceri interrompendo la digestione, spinge il sangue dai visceri alle estremità di braccia e gambe, sopprime il sistema immunitario per conservare quantità maggiori di energie.

Quando lo stress diventa cronico, il sistema immunitario viene squilibrato. Il cortisolo secreto dalle ghiandole surrenali influenza in maniera negativa il sistema immunitario, facendo calare il numero dei leucociti predisponendo  il corpo alla malattia.

Gestire lo stress per mantenersi in salute

Ognuno di noi, in base alla propria personalità, cultura ed educazione, reagisce alle situazioni della vita in modo differente. In altre parole noi soffriamo non per la situazione in sè ma per il significato che diamo alle situazioni.

Ricordo, un giorno un monaco tibetano era stato invitato ad un importante convegno internazionale, purtroppo il suo volo era stato all’ultimo annullato e si trovava quindi costretto a perdere questa importante occasione. Raggiunto al telefono, il monaco non era per nulla dispiaciuto, e disse ” ringrazio, perchè io non so in questo momento il motivo, ma l’intelligenza divina ha voluto per me che non prendessi quel volo“.

Un’ occasione persa, un lavoro mancato, un obbiettivo non raggiunto, un esame non superato, non sempre sono eventi negativi, perchè, per dirla con il monaco zen, anche se noi non siamo in grado di sapere il motivo, probabilmente sono la nostra salvezza, la Vita ha scelto per noi la strada che probabilmente era più giusta per il nostro Karma, per la nostra evoluzione interiore, ed era quella l’unica via percorribile.

Molto spesso le nostre reazioni hanno poco a vedere con i fatti reali, ma sono più il frutto delle interpretazione e dei pensieri  che elaboriamo.
Se interpretiamo una situazione come pericolosa o minacciosa, reputando che le nostre risorse interiori siano scarse per fronteggiarla, vi sarà una reazione di stress,  tale da creare disturbi fisici e psichici.

Per prima cosa dobbiamo quindi imparare a rilassarci. Rilassarsi significa innanzitutto vivere con lentezza, vivere con semplicità, vivere con piacere. Significa interrompere un’attività che richiede molta concentrazione o un grosso sforzo fisico per concedersi qualcosa di piacevole ogni tanto. Rilassamento significa concedersi tempi e spazi per riprendersi fisicamente e psicologicamente da situazioni che sono state fonte di stress e ansia. Rilassarsi significa lasciare andare il controllo, la rabbia, la paura. Sentirsi finalmente liberi e leggeri. Impariamo dunque ad ascolatre il nostro corpo, i segnali che ci invia attraverso il dolore sono messaggi da cogliere.

Quali attività possono aiutarci a gestire lo stress?

Sono molte le attività che puoi fare per gestire efficacemente lo stress. Resta evidente che sarebbe inutile concedersi un’ora di yoga al giorno se per le restanti 23 ore si è vissuta una vita altamente stressante! Moderazione nei ritmi ed equilibrio, sono senz’altro il primo passo.

Alcune attività specifiche possono essere molto utili per allegerire la mente, irrobustire il pensiero, sciogliere i blocchi emotivi e rilassarsi :

  • Hata Yoga
  • Yoga Nidra
  • Rebirthing
  • Meditazione
  • Teatroterapia
  • Arteterapia
  • Mandala
  • Watsu
  • Shiatsu
  • Training Autogeno

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