I pensieri come possono farci ammalare o guarire?

La mente e il corpo sono due entità che dialogano costantemente. Cosa significa? Significa che ciò che i pensieri, il modo in cui pensiamo, ovvero i sentimenti e le emozioni legate ai nostri pensieri con cui affrontiamo una situazione,  hanno un effetto sulla nostra salute.

Antifone, filosofo ateniese del V sec a.C, scriveva ” In tutti gli uomini è la Mente che dirige il corpo verso la malattia, come verso tutto il resto”. In oriente la Medicina Tradizionale Cinese e l’Ayurveda avevano già riconosciuto lo stretto legame mente-corpo, e come una disarmonia su uno di questi due piani si proiettasse irrimediabilmente sull’altro.Un altro greco, Ippocrate, aveva colto l’importanza del cervello, e come il pensiero influisse sul corpo.come i pensieri possono farci ammalare

Come funziona il cervello

Cosa è il cervello? Un organo endocrino che non produce solo neurotrasmettitori celebrali, serotonine- dopamine-endorfine, ma anche le citochine. Cosa sono le citochine? Sono 4 interferoni che aiutano le cellule a resistere agli attacchi dei virus, batteri, tumori e parassiti. Quindi, se vivo una vita serena, se rido, se sto allegro, libero citochine che mi fanno star bene, se al contrario, sono arrabbiato, libero citochine flogogene che producono processi infiammatori.

E’ l’encefalo, quindi, l’interruttore in grado di accendere e spegnere le patologie sia psichiche che fisiche.

Le aree cerebrali direttamente coinvolte nella gestione della risposta di stress sono aree cruciali per funzioni cognitive (corteccia laterale prefrontale), di memoria (ippocampo), emotive (corteccia mediale prefrontale, corteccia orbito frontale, amigdala), di piacere (area ventrale del tegmento, nucleo accumbens), di attivazione fisiologica (simpatico surrenalinico e simpatico neurale). La risposta di stress è quindi un intreccio di modificazioni biologiche emozionali e cognitive che coinvolge la persona nella sua interezza: psiche, cervello e l’insieme della fisiologia umana.

Conosciamo tutto sul cervello? La risposa è no. Sul piano anatomico conosciamo forse l’80%. Anni addietro si praticava la lobotomia, non si conosceva a cosa servissero i lobi frontali, si sapeva però che se una persona, definita “pazza” che manifestava comportamenti violenti o autolesionistici, urlava o  malmenava, diceva cose fuori senso, veniva lobotomizzata, tornava ad avere un comportamento “normale” o meglio non aveva più alcun comportamento, un essere praticamente inerme. Si è scoperto poi che i lobi frontali , detti prima ” lobi silenti” sono in realtà la sede dell’etica, ossia ciò che ci fa discernere cosa è giusto e cosa non è giusto, ciò che controlla quindi ogni nostra azione.

Come i pensieri possono farci ammalare o guarire

Se è vero che la mente può far ammalare è altrettanto vero il contrario. Quante volte abbiamo letto di guarigioni miracolose avvenute in luoghi di culto, per opera di un guru, sciamani, preti, oppure davanti al tempio di Shiva, la grotta di Lourdes, il santuario di Majugorie, il muro del pianto o la moschea di Aqba. Sono questi luoghi dotati di particolari poteri mistici? Quanto i nostri pensieri sono in grado di operare miracoli e al contrario provocare sciagure e malattie? Esistono persone che possono fare miracoli? O sono questi solo strumenti dal forte potere carismatico, in grado di attrarre, risvegliare, attivare energie nell’individuo in grado di operare un cambiamento profondo? Che si tratti di shock carismatico, aspettativa fideistica, strutture celebrali, l’organismo attiva una risposta forte. Vediamo come questo avviene.

In particolari situazioni, l’organismo attiva interferoni e interleuchine in grado di attivare gli anticorpi creati dai linfociti, un particolare tipo di globulo bianco che risponde agli attacchi dei virus . La nostra salute dipende da tre sistemi interconnessi: sistema endocrino, sistema immunitario, sistema nervoso centrale.

PNEI e Neuroscienze

La PNEI, PsicoNeuroEndocrinoImmunologia , studia proprio questa relazione tra i tre sistemi: sistema endocrino, sistema immunitario, sistema nervoso centrale. E’ la grande rivoluzione, insieme alle neuroscienze, nel sistema medico-sanitario tradizionale. Le neuroscienze e la PNEI dimostrano che il cervello, pur essendo ovviamente la sede delle funzioni intellettive umane, è, al tempo stesso e a tutti gli effetti, una grande ghiandola endocrina, recuperando così una geniale intuizione dell’antica medicina occidentale (“il cervello è una ghiandola, come una mammella”, Ippocrate) e orientale (“il cervello è il lago del midollo”, medicina tradizionale cinese). La portata di questa rivoluzione non sta solo nel rappresentare un punto di incontro tra le ricerche della medicina e quelle della psicosomatica, ma nell’interpretare in modo nuovo vecchie malattie – infettive, cardiache, infiamma­torie, metaboliche, tumorali – e nel suggerire più appropriate terapie, visto che le dinamiche del loro nascere e svilupparsi non sono più quelle che si sono fino ad oggi ritenute valide.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone