Motivazione e Meditazione: stimoli per la salute psico-ficica

La promozione della salute integrale inizia nell’infanzia, è li che si getta il seme della vita futura, ed è li che la pianta cresce robusta e forte, per questo va nutrita di un nutrimento non solo fisico ma anche spirituale. Lo strumento preventivo per la malattia più importante è : vivere con gioia.

La gioia per il lavoro, la scuola, le relazioni familiari e amicali, danno calore all’anima che mantiene sano l’organismo. La rabbia, i dispiaceri, i conflitti non risolti, l’ansia e la paura, logorano l’anima e minacciano la salute. Sono questi sentimenti i nemici principali della salute, chi non riesce ad affrontarli, li porta con se nel sonno, che perderà la sua funzione ristoratrice indebolendo l’organismo che al mattino sarà sempre più scarico energeticamente, stanco nella mente e nel fisico, divenendo facile bersaglio per le malattie infettive.

Meditazioni Steineriane

La via meditativa di evoluzione dell’antroposofia offre spunti di riflessione ed azione molto interessanti nel contesto delle tecniche di rilassamento , di concentrazione e di meditazione. Si può sperimentae facilmente con i bambini l’effetto ordinatore e di benessere che deriva dalle pratiche meditative che di seguito presenterò.

Igiene spirituale

Del corpo non v’è dubbio che sia oggetto di cure ed attenzioni, nel vestiario, nell’igiene quotidiana. Ma quante energie si dedicano all’igiene spirituale ogni giorno? Eppure l’anima si nutre proprio al pari del corpo stesso. Necessita di cura, di ascolto. Una breve meditazione al mattino e la sera, quei 10 minuti di silenzio, di pace, in cui trovare se stessi si potrebbero trovare al pari dei 10 minuti per lavarsi i denti?

Appartengono all’igiene dell’anima non solo le pratiche di meditazione e concentrazione, ma anche il modo in cui noi pensiamo e sentiamo gli altri. Il “clima della casa” è fatto proprio da questo sentire , dal nostro approccio ai sentimenti che possono essere costruttivi o distruttivi per noi stessi e per chi ci sta accanto.

Meditazioni di Steiner
Meditazione sul “Sentimento di Gioia
Pratica:
Dopo essersi rilassati, pensate  ad un evento passato o immaginario, che  ci hafatto provare un’emozione di gioia.
Occorre ricercare quei fatti che abbiano in sè una natura altruistica,ossia un’azione che appare essere stata generata per bontà di cuore non per il proprio interesse,ma per l’interesse di un proprio simile.
Se si cerca di far vivere questa gioia per lungo tempo nell’anima,in modo continuo ed energico,si risvegliano le facoltà animiche.

 

Meditazione sul “Seme
Pratica:
Ci si ponga dinanzi un piccolo seme di una pianta.
Si tratta,dinanzi a questo oggetto apparentemente insignificante,di sviluppare con grande intensità giusti pensieri e sentimenti.
Dopo essersi astratti e rilassati, occorre cogliere tutti i particolari che ci si presenta esso sul piano fisico: la forma,il colore,la grandezza,il peso,la consistenza.
Bisogna poi, fare la seguente riflessione:
“Da questo granellino,se seminato in terra,sorgerà una pianta; se avessi innanzi  a me un’ imitazione artificiale di questo granellino,niente potrebbe da esso far nascere qualcosa.
Nel Seme riposa nascostamente ciò che più tardi crescerà in esso; nell’imitazione tale forza non c’è; il vero seme contiene un qualcosa di invisibile che non esiste nell’imitazione.
Questo invisibile si trasformerà più tardi in pianta visibile che mi apparirà con forma e colore.
L’invisibile diverrà visibile.”
Dopo molti tentativi,si sentirà interiormente una forza; essa provocherà in noi una nuova facoltà di visione: il seme ci apparirà come avvolto da una nube luminosa.
Una specie di fiamma color lilla;all’orlo di essa si intenderà un contorno azzurrognolo.
Essa è l’immagine della forza spirituale presente nel seme.
Concentrazione sul cielo azzurro: la devozione
Pratica: Si deve volgere lo sguardo, innalzandolo dalla terra verso le vastità del cosmo, abbandonandosi alla contemplazione dell’azzurro del cielo, osservandolo in tutte le direzioni. Si scelga un giorno in cui non vi è nessuna nuvola, e il cielo sia chiarissimo.
Ciò che conta è l’abbandonarsi molto lungamente e intensamente all’impressione suscitataci dal cielo azzurro, cercando di immedesimarsi in esso, dimenticando tutti i propri ricordi, i propri stati d’animo: cercare di afferrare e di serbare nell’anima, il contenuto afferrabile a mezzo della sensazione promanante dall’impressione “cielo azzurro”.
Si arriverebbe ad un punto in cui si sperimenterebbe un’impressione oggettiva, esperibile da qualsiasi essere umano,un’esperienza di devozione.
L’anima si sentirebbe ricolma di infinita devozione.
In una concentrazione del genere, il blu cesserebbe di essere blu ad un dato momento e al posto del colore blu apparirebbe interiormente un immenso sentimento di devozione, di religiosità, grande rispetto per ordine perfetto (morale) del mondo. L’azzurro si muta in un’impressione  che avvolge il mondo con la sua saggezza e protezione.
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