Mense Scolastiche: cosa mangiano i bambini a scuola?

Chi come me  ha lavorato nel mondo della scuola, sa bene di cosa parlo: la scuola non sempre educa ad una corretta alimentazione, anzi, molto spesso promuove un’alimentazione non salutare per i nostri bambini. 

Attenzione allo zucchero

Quante volte abbiamo visto,  negli anditi delle scuole, distributori automatici di bibite, merendine, caffè , dolciumi, gelati? Acquistando per pochi soldi questi prodotti, sosteniamo  l’industria dei prodotti confezionati di scarso valore nutritivo, di  scadente qualità, ricchi di zucchero, coloranti, conservanti. Certo, non tutti consumano questi prodotti industriali, ma ciò che è certo, è che si fa un abuso di zuccheri raffinati. Uno studio dell’American Health Association ha evidenziato la correlazione esistente tra il consumo di zucchero nei cibi e il rischio cardiovascolare nei bambini.  

Altro problema è quello legato all’obesità infantile e al sovrappeso in età pediatrica. Non si tratta solo di “mettere a dieta il bambino” se questo si traduce esclusivamente nel limitare la quantità di  alimenti, si tratta piuttosto di scegliere con consapevolezza cosa dare al bambino, sapere quali alimenti sono più indicati per il suo sviluppo psico-fisico, per la sua crescita animica oltre che fisica. Evitiamo lo zucchero specie nei primi 2 anni di vita dei bambini. Teniamo lontani i bambini dalle bevande zuccherate, succhi di frutta compresi. Sostituiamoli con frutta fresca e spemute o estratti di frutta e verdura. Un giorno, chissà, vedremo anche nelle scuole la frutta , e perchè no anche un estrattore di succhi dove ora ci sono i distrubutori automatici! 

Sostituiamo lo zucchero con il fruttosio?

Attenzione al trabocchetto, no zucchero bianco raffinato, si al fruttosio. Il fruttosio lo si trova aggiunto a numerosi prodotti commerciali: succhi confezionati, bevande, merendine. Come noto, il fruttosio è causa di pressione arteriosa alta, glicemia alta, riduzione del colesterolo buono HDL, aumento dello stato infiammatorio generale.

Abbuffata di proteinedieta vegetariana

Veniamo al pranzo. I bambini sono rimpinzati di proteine animali: fettine, spezzatino, polpette, prosciutto, per non parlare dei più economici cordon bleu e cotolette. Provate a chiedere a vostro figlio cosa ha mangiato a scuola, e state certi, il più delle volte vi nominerà uno tra questi piatti.

In età pediatrica una dieta basata sui vegetali e cibi integrali risulta la migliore sia in termini di prevenzione che di sano sviluppo. Gli amminoacidi e l’apporto proteico sono gli stessi di una dieta che include la carne. Quando i bambini mangiano una bistecca, assumono anche : ferro eme ossidante, grassi saturi, colesterolo, acido arachidonico che è un pro-infiammatorio, aminoacidi solforati che hanno un forte potere acidificante. Gli animali da macello, sono inoltre allevati con massicce dosi di antibiotici, ormoni e medicinali veterinali che si accumulano nelle loro carni.

Rischio ADHD

L’Adhd, chiamata “sindrome” quando non “malattia”, non è ne l’uno nè l’altro, eppure viene curata spesso con l’uso di antidepressivi anfetaminici e  psicofarmaci come il Ritalin. Questo è un pesante crimine fatto ai danni di bambini iperattivi e disattenti. Senza fare un lavoro di analisi sulle cause dell’iperattività, sullo stato emotivo-relazionale correlato al  rapporto del bambino con l’istituzione scuola e con l’altra istituzione fondamentale per la crescita armoniosa, la famiglia, si medicalizza con estrema superficialità: una pastiglia e il gioco è fatto: il bambino, è esattamente come tutti,insegnati e  genitori, si aspettano che sia, ossia un bambino tranquillo, conforme alle regole, insomma un bambino sedato.

La scienza tuttavia ci svela un’altra verità. Qual’è il peso dell’alimentazione? Diversi studi dimostrano che “i bambini adhd” assumono il doppio delle proteine animali rispetto alle dosi raccomandate. Un altro studio evidenzia la correlazione tra comportamenti alterati e coloranti artificiali specie quelli rosso-giallo.


SAI CHE PUOI FARE RICHIESTA ALLA SCUOLA PER I PASTI SENZA CARNE E DERIVATI?

Tante volte, parlando con i genitori, mi accorgo che hanno maturato la consapevolezza dell’importanza dell’alimentazione sana per la salute globale del loro bambino, ma se è facile a casa, come fare se il bambino resta a pranzo a scuola? Come fare a controllare i cibi che vengono serviti nella mensa? Sono queste le domande che sento più spesso. Inoltre, c’è un altro problema: essendo i pasti “approvati dalla Usl, sembra impossibile poterli contestare senza passare per un genitore impertinente. Ma quanto mi piacciono i genitori impertinenti! Ebbene, è per loro che ho scritto questo articolo! Spesso le scuole richiedono il certificato medico, che naturalemne serve qualora il bambino avesse esigenze particolari, intolleranze, allergie, ma non è dovuto nel caso in cui l’alimentazione sia una “scelta etico-religiosa“.

Puoi fare richiesta  alla scuola compilando il modulo che trovi sotto, al quale segue anche  il riferimento legale, la Nota del Ministero della Salute ( notan.0011703) del 22 marzo 2016.

                                ⇓

Modulo Richiesta Dieta Etico-Religiosa


 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone