Iridologia: cosa è? Scopriamo la sua storia

L’iridologia è l’arte di interpretare i disegni, i colori, le forme architettoniche della parte visibile dell’occhio (l’iride, la pupilla e la sclera) e di mettere tale rilievi in relazione allo stato di salute o di malattia dell’organismo: l’occhio diventa il microcosmo in cui si specchia il macrocosmo dell’intero corpo.

L’iride diviene così la mappa topografica di tutto il corpo, racchiudendo l’informazione integrale sull’attività e sulla condizione di salute dell’intero organismo.

L’Iridologia nella storia.

L’arte di determinare lo stato di salute esaminando l’aspetto degli occhi risale a tempi antichissimi. Già i Caldei (popolo originario forse dell’arabia orientale ) nel 3000 a.C. studiavano ed annotavano i cambiamenti dell’iride. I primi rudimenti di iridologia risalgono già alla cultura egizia. Nei papiri medici dell’antico Egitto (1500 a.C.) compaiono riferimenti all’analisi dell’occhio in relazione con le malattie.

Per gli egiziani l’occhio è per l’uomo ciò che il sole è nel sistema solare, è il simbolo dell’alternanza della luce e delle tenebre, di ciò che è noto e ciò che è occulto e misterioso da qui il culto per l’occhio di Horus detto anche l’occhio sano (ugiat) rappresenta l’amuleto più comune presso gli antichi egizi, simbolo dellintegrità fisica di vigilanza, lucidità interiore, veggenza.

Nella tradizione medica cinese l’osservazione dell’occhio e dell’iride era utilizzata in senso diagnostico, legando le varie zone dell’iride e della sclera agli elementi costitutivi dell’uomo secondo l’agopuntura. Molti autori riportano l’osservazione dell’iride ai fini diagnostici in Mesopotamia nel 1000 a. C. In particolare nella biblioteca di Ninive si trovano alcuni documenti risalenti al 669 a.C. in cui si fa cenno alla presunta relazione esistente tra la variazione del colore dell’occhio con le malattie epatiche o con la vicinanza della morte. Espliciti riferimenti alla iridodiagnosi si riscontrano negli studi di Ippocrate (460-377 a.C.) Nel libro “Epidemie” citava “tale l’occhio tale il corpo”.

Nella BIBBIA l’apostolo LUCA, che era medico, scriveva: “ La lucerna del tuo corpo è l’occhio. Se il tuo occhio è terso (sano, pulito), anche il tuo corpo sarà nella luce, ma se il tuo occhio è malatto, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre” (Luca 11,34-35)

E nel Vecchio Testamento troviamo: “ Un uomo con una macchia nell’occhio, non si avvicinerà all’altare per offrire saccrifici all’eterno, poichè ha un difetto fisico”

Più tardi Paracelso nel XVI sec. evoca uno dei principi cardine dell’iridologia: “considerate l’occhio con quale arte sia costruito e con quanta mirabile finezza il corpo abbia impresso la propria anatomia nella sua immagine”

Nel 1670 Phylippus Meyens pubblicherà a Desda il testo “Chiromantica Medica” nel quale traccia una prima topografia dell’iride .

IRIDOLOGIA MODERNA

L’iridologia nasce in Europa, e precisamente in Ungheria con Ignaz von Péczely (1826 – 1911) medico omeopata.  Nel 1880 pubblica il suo primo trattato “Scoperte nel Regno della Natura e Arte di Guarigione” nell’opera era inclusa una prima topografia con circa 40 localizzazioni.Soltanto con lui che possiamo stabilire l’origine della vera iridologia e iridoscopia moderna. Ancor più valore scientifico acquistò l’iridologia con le scoperte e gli esperimenti di Nils Liljequist (1851 – 1936) .

Josef Deck (1907 – 1989) è stato uno dei primi votato alla ricerca clinica in ambito ospedaliero, mettendo in correlazione segni iridei e malattie di organo.

L’importanza dell’occhio va ben oltre la funzione retinica, poichè possiede anche la facoltà inversa di ricezione.Cioè trasmettere le sensazioni al cervello, così da esso le riceve, manifestandole poi nell’iride attraverso l’alterazione del suo tessuto e del suo pigmento, rivelando così lo stato di malattia.

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