La Formula di Rene Caisse: la tisana disintossicante e anticancro

Rene Caisse lavorava come infermiera in un ospedale dell’Ontario, erano gli anni ’20,e all’epoca le conoscenze mediche sulla cura del cancro erano solo agli inizi di un lungo camino di ricerca e sperimentazione.  Un giorno, durante il suo turno, conobbe una anziana signora e notò che uno dei suoi seni era visibilmente deformato, quindi le domandò cosa fosse accaduto. La signora raccontò che vent’anni prima, si era ammalata di cancro al seno, e un medicine man indiano, appartenente alla tribù di Ojibwa originaria delle coste atlantiche del Canada,  le diede da bere una tisana che l’aveva guarita. Il medicine man indiano aveva miscelato erbe e radici  per “una bevanda che purifica il corpo e lo riporta in armonia col grande spirito”, così aveva definito la bevanda miracolosa.

Rene prese nota della ricetta e pochi anni prima, ebbe modo di sperimentarla lei stessa su sua zia che si ammalò di cancro al fegato. Fece assumere la miscela e la zia guarì. Da allora, cominciò ad usare sempre più spesso la tisana con altri malati terminali di cancro, e i successi non tardarono ad arrivare, visto che la voce sugli effetti prodigiosi della tisana si diffuse e molti medici dell’Ontario la contattarono per farsi dare la ricetta. Ma il successo non le fu favorevole, visto che venne raggiunta da un ordine di arresto per abuso della professione medica. La leggenda vuole che proprio il poliziotto che recapitò l’ordine di arresto , venne raggiunto da migliaia di lettere dei pazienti che erano stati curati dalla Formula di Rene e decise di parlare della questione col suo direttore. Dopo questo episodio, Rene ottenne dal Ministero il permesso di curare solo quei pazienti che avevano una diagnosi medica di cancro allo stato terminale redatta da un medico. Nel 1933 il Comune di Bracebridge mise a disposizione un vecchio hotel , perché potesse divenire una clinica per i malati terminali. Li lavorò nei successivi dieci anni Rene. Sulla porta della clinica vi era affissa la scritta “ Clinica per la cura del cancro”.

La Formula di Rene aveva trasformato un vecchio hotel di una cittadina anonima nella Lourdes del Canada, a cui accorrevano ogni anno migliaia di malati. Nonostante le offerte milionarie delle case farmaceutiche, Rene rifiutò sempre di vendere la Formula, e continuò a offrirla gratuitamente a tutti coloro che ne facevano richiesta. Alla sua morte, Gilbert Blondin, al quale anni prima Rene affidò la sua ricetta, fondò una ditta e commercializzò il prodotto col nome Essiac.

Caisse Formula

In commercio esistono molti preparati  che si rifanno alla ricetta utilizzata da Rene Caisse per la cura del cancro.  Non posso sapere quale sia il prodotto migliore ne quale quello più fedele alla tradizione degli indiani d’America Ojibwa, inventori della formula. Sicuramente, però è bene precisare che le piante utilizzate devono essere originarie dell’America del Nord, infatti le peculiarità delle droghe è legata al terreno nel quale la pianta cresce. Una pianta, se pur della stessa tipologia, cresciuta in un altro continente, con un clima e un terreno differente, non avrebbe lo stessa valenza delle piante utilizzate dagli indiani Ojibwa.

Un altro aspetto critico è legato alla preparazione della Formula. Infatti, la preparazione della tisana necessita di una lunga ebollizione da ripetere dopo 12 ore, e non contenendo alcun conservante, va tenuta al freddo e consumata in tempi ridotti. A questi inconvenienti ha sopperito un grande erborista, Rick De Sylva, con un preparato chiamato Caisse Formula. Il preparato si presenta in boccette tascabili, facilmente trasportabili. E’ sufficiente versare  un cucchiaino da tè della miscela in  acqua bollente, attendere 15 minuti, filtrare , ed è pronta per essere bevuta lentamente.

Dosi consigliate

All’inizio della terapia depurativa è bene cominciare con dosi minime: mezzo cucchiaino da tè di Caisse Formula per i primi 3 giorni, aumentare gradatamente fino a raggiungere la dose consigliata di un  cucchiaino da tè al giorno.

Se si vuole assumere la Caisse Formula a scopo preventivo e depurativo per fegato e intestino, è bene assumere solo 1 cucchiaino al giorno la mattina.

Per la cura di patologie cronice, si consiglia invece l’assunzione di 2 o 3 cucchiaini al giorno.

Precauzioni

La Caisse Formula sebbene sia ben tollerata è bene non assumerla in caso di pazienti in cura con la radioterapia o chemioterapia.

Può accedere che durante il ciclo di terapia con Caisse Formula possano manifestarsi diversi sintomi, legati al processo di disintossicazione profonda dell’organismo. Queste manifestazioni possono essere:

·         Nausea

·         Mal di testa

·         Vertigini

·         Dolori intestinali, dovuti ad un aumento della peristalsi.

·

Quando usare la Formula di Rene Caisse

In base ai dati riportati da numerosi studi americani, e dalle testimonianze degli stessi pazienti,  l’assunzione della tisana di rene Caisser apporta numerosi benefici in casi di :

·         Asma

·         Artriti

·         Psoriasi

·         Diabete

·         Ipoglicemia

·         Disturbi alla tiroide

·         Morbo di Alzheimer, Morbo di Parkinson

·          Polipi

·         Allergie

·         Emorroidi

·         Sclerosi multipla

·         Stanchezza cronica

·         Tutti i tipi di tumore

·         Colite ulcerosa

·         Cirrosi epatica

·         Epatite C

Se si intente iniziare un percorso di guarigione con la tisana di Rene Caisse, come per qualsiasi altro percorso terapeutico, è necessario avere consapevolezza che il rimedio da sono non basta, nessun farmaco o rimedio è la panacea di ogni male, anche noi dobbiamo metterci del nostro: innanzitutto cambiare le proprie abitudini alimentari, prediligendo un’alimentazione vegetariana, migliorare il rapporto con noi stessi e con gli altri, valutare cosa ci rende veramente felici e cosa invece depaupera le nostre energie, chi merita il nostro amore e chi no.

Composizione della Formula di Rene Caisse

Il concetto olistico è alla base della Formula di Rene Caisse. Tutte le piante che la compongono, hanno un’azione disintossicante su fegato e intestino, depurativa, e agiscono sul circolo linfatico e sanguigno. Agisce sul sangue purificandolo e ripulendo le arterie, sulle ghiandole endocrine, fa aumentare la reazione dei macrofagi fagociti di oltre il 50%, ha una marcata attività antinfiammatoria. Tutte le piante, pur avendo ognuna particolari proprietà terapeutiche, messe insieme, esercitano un’azione che va ben al di l dell’azione delle singole erbe. Parliamo quindi di sinergia, derivante dall’unione di più piante, che ristabilisce l’armonia e il riequilibrio che l’organismo ha perso.

Radice di Bardana

Corteccia di Olmo Rosso

Acetosa

Radice di Rabarbaro

Trifoglio

Piantaggine

Frassino Spinoso

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone