Depurarsi dai metalli pesanti

Medicinali, vaccini, cibo, prodotti per l’igiene e pulizia sono accomunati tutti dalla presenza, in misura diversa, di metalli pesanti.

E’ stato calcolato che nell’arco della vita assumiamo la quantità relativa a 1 cucchiaino di piombo, 1 di arsenico, 1,5 kg di alluminio, 1/3 di cucchiaino di mercurio.  La presenza nel corpo dei metalli pesanti, a qualunque dosaggio, è molto pericolosa per la loro tossicità. L’Agenzia alimentare europea (European Food Safety Authority – EFSA) ha pubblicato recentemente  un rapporto sulla presenza di arsenico negli alimenti disponibili sul mercato europeo . Nei primi 3 anni di vita contribuiscono maggiormente all’esposizione ad arsenico il latte e i latticini, l’acqua da bere, i cereali ( il riso) , gli alimenti per l’infanzia.

Piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e nichel sono metalli pesanti altamente tossici, presenti un po’ ovunque, dal cibo ai medicinali, persino nella stessa aria che respiriamo. Nell’organismo si legano alle proteine del sangue, per poi distribuirsi nei diversi organi a seconda delle loro particolarità chimico-fisiche. Ad esempio, il piombo si accumula nelle ossa e nei tessuti molli, il mercurio invece nei reni.

Naturalmente il nostro organismo reagisce alla presenza di questi “corpi estranei” attraverso gli organi emuntori che “ portano all’esterno” tossine e materiali di scarto da eliminare dall’organismo. Mercurio e cadmio vengono eliminati per via renale, l’arsenico con la bile, l’alluminio con le feci. Tuttavia, ogni giorno la concentrazione dei metalli pesanti aumenta così tanto che gli organi non sono più in grado di smaltirli totalmente, quindi possono accumularsi all’interno del corpo portando a numerose patologie anche molto gravi.

Quali sono i metalli pesanti

Vengono normalmente considerati “metalli pesanti” i seguenti elementi: alluminio, ferro, argento, bario, berillio, cadmio, cobalto, cromo, manganese, mercurio, molibdeno, nichel, piombo, rame, stagno, titanio, tallio, vanadio, zinco, ed alcuni metalloidi con proprietà simili a quelle dei metalli pesanti, quali l’arsenico, il bismuto ed il selenio.

All’interno dei metalli pesanti si distinguono i metalli indispensabili per la via in quanto responsabili di numerosi processi metabolici: ferro, cobalto, cromo, rame, manganese, molibdeno, selenio, zinco; e metalli ritenuti prevalentemente tossici: alluminio, arsenico, berillio, cadmio, mercurio, nichel e piombo.

 

Effetti dei metalli pesanti

Sono migliaia gli studi scientifici che hanno dimostrato la tossicità  dei metalli pesanti per piante, animali e uomo ( in laboratorio in vitro).  I metalli pesanti distruggono i legami molecolari e liberano i radicali liberi,  molecole chimiche denominate anche “cellule killer” responsabili dell’invecchiamento precoce, di tumori, e dell’aggravamento o dell’insorgenza di numerose patologie.

E’ stato dimostrato, per esempio, come l’alluminio sia legato al morbo di Alzheimer e che il mercurio causa processi neurodegenerativi cerebrali.

I metalli pesanti possono determinare fenomeni irritativi, intossicazioni, possono avere un’azione cancerogena e causare malattie degenerative a carico del sistema nervoso centrale o periferico, sistema respiratorio, apparato gastrointestinale, cute, apparato cardiocircolatorio, sangue e reni.

I metalli pesanti possono penetrare la placenta a causare gravi malformazioni al nascituro o aborti spontanei. Anche l’autismo è stato recentemente messo in relazione alla presenza di metalli pesanti.

Metalli pesanti e trofismo

Come affermato, ogni  metallo ha un determinato trofismo per organi o tessuti. Nello specifico:

·         Allumino – Danni al sistema nervoso centrale, Morbo di Alzheimer, perdita di memoria, demenza

·         Antimonio – Danni cardiaci, diarrea, vomito, ulcera allo stomaco

·         Argento – Emicrania, difficoltà respiratorie, allergie della pelle

·         Arsenico – Cancro linfatico, cancro al fegato, cancro della pelle

·         Bario – Aumento della pressione arteriosa, paralisi

·         Berillio – Apparato respiratorio

·         Bismuto – Dermatite, stomatite ulcerosa, diarrea

·         Cadmio – Diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici

·         Mercurio – Distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al DNA, autismo

·         Nickel – Embolia polmonare, difficoltà respiratorie, asma e bronchite cronica, reazione allergiche della pelle

·         Platino – Alterazioni del DNA, cancro, danni all’intestino e reni

·         Piombo – Frutta, verdura, carni, cereali, vino, sigarette ne contengono. Causa danni al cervello, disfunzioni alla nascita, danni ai reni, difficoltà di apprendimento, distruzione del

·         Rodio – Macchie alla pelle, cancro

·         Rutenio – Cancro, danni alle ossa

·         Scandio – Embolia polmonare, minaccia il fegato quando accumulato nel corpo

·         Tallio – Usato come veleno per topi, danni allo stomaco, al sistema nervoso, coma e morte, per chi sopravvive al Tallio rimangono danni al sistema nervoso e paralisi

·         Torio – Apparato respiratorio, ossa, fegato

Dove si trovano

PIOMBO: acqua , aria , pesticidi e fertilizzanti presenti in frutta e verdura

ARSENICO: acqua , alimenti ( riso)

MERCURIO:  aria, farmaci, vaccini, pesci ( salmone e tonno) , amalgame dentali

ALLUMINIO:  cibi in scatola, formaggi, deodoranti, creme, oli corpo, farmaci ( es. antiacidi), caffè in moka ara, acqua

CADMIO: fumo di sigaretta, pesticidi e fertilizzanti presenti in frutta e verdura

NICHEL: gioielli, oggetti metallici, pentole acciaio inox, monete, cibo ( es. formaggi fermentati, insaccati di maiale, fegato, cioccolata)

 

Come rilevare la presenza di metalli pesanti

Diagnosticare l’accumulo di metalli pesanti nell’organismo, non è semplice. Infatti le dosi dei metalli pesanti infinitesimali non espulse dall’organismo , si vanno ad accumulare in differenti luoghi ( non solo nei capelli). Per questo il mineralogramma che ora è particolarmente in voga, non è sempre attendibile.  L’analisi dei metalli-traccia nel capello, nota anche con il termine commerciale di mineralogramma, misura la concentrazione di metalli o degli oligoelementi e delle sostanze tossiche nella cheratina del capello. Molto economico  e per nulla invasivo, è però un metodo non del tutto attendibile e non per tutti i metalli pesanti.  Ad esempio, il mercurio rilevabile dal mineralogramma sul capello, è il metil mercurio o il fenil mercurio. Questi tipi di mercurio sono tipicamente presenti nel pesce, quindi rileverebbero esclusivamente una intossicazione alimentare da mercurio. Il mercurio inorganico, ionico e  metallico non sarebbero affatto rilevati dal mineralogramma.

Un test considerato attendibile è il Challenge test’ o “Test di provocazione delle urine”.  In questo caso viene misurata la concentrazione del metallo pesante ( es. mercurio)  nell’urina prima e dopo l’assunzione di un chelante chimico (DMPS).

Ottimo risulta essere anche l’esame con l’Oligoscan che mediante una procedura della spettrofotometria , rileva i livelli dei metalli nei tessuti, non solo di quelli tossici, ma anche dei metalli essenziali per la vita . Lo spettrofotometro analizza specifici punti situati sul palmo della mano. La metodica dell’Oligoscan è assolutamente indolore.

Come depurarsi dai metalli pesanti

La terapia chelante

La terapia chelante, così chiamata perché proprio come le chele di un granchio “afferra” i metalli pesanti tossici per eliminarli, nella sua forma classica è un’infusione endovenosa utilizzata da decenni per curare le intossicazioni acute. Va eseguita da personale medico specializzato in terapie chelanti e in appositi luoghi. Le terapie infusionali endovenose sono eseguite con sostanze che hanno la capacità di legarsi alla sostanza tossica permettendo la sua eliminazione con le urine.
Le sostanze impiegate sono diverse:

·         EDTA (acido etilendiamminotetraacetico): questo elemento è indicato soprattutto nei casi di intossicazione da piombo.

·         DMSA (acido meso-2,3-dimercaptosuccinico): utilizzato soprattutto per la chelazione del mercurio

·         Fosfatidilcolina: Aiuta la detossificazione epatica migliorando l’effetto della terapia chelante

·         Infusioni alcalinizzanti: Migliorano l’effetto della terapia chelante

La terapia chelante oltre ad eliminare le sostanze tossiche, elimina anche sostanze minerali e vitamine. Pertanto è necessario prima di effettuare la terapia, preparare il corpo attraverso un’adeguata terapia preparativa. Controindicazione assoluta per le donne gravide e per le persone con insufficienza renale. E’ una terapia invasiva e costosa, non priva di effetti collaterali dovuti dall’infusione endovenosa stessa. Bisogna quindi valutare bene con il medico specialista la necessita di una terapia chelante e il rapporto rischi-benefici. Nella maggior parte dei casi, se non vi è un’urgenza o una necessita da intossicazione acuta, si può prendere in considerazione l’utilizzo di agenti chelanti naturali e a basso costo.

Terapie chelanti naturali

La terapia con chelanti di sintesi è utile in casi di intossicazioni acute in cui il rischio per la salute è alto e tale da necessitare di un intervento in tempi ristretti. In tutti gli altri casi è da preferire un intervento più delicato ma incisivo per eliminare i metalli pesanti tossici dal corpo senza comportare alcun rischio o pericolo per la salute.  I chelanti naturali  offrono numerosi vantaggi , in quanto perfettamente tollerabili dall’organismo, non producono effetti collaterali . Unico limite è il tempo, infatti per ottimizzare la loro azione chelante è necessario assumerli per diversi mesi con continuità e costanza.

Sono Terapie Chelanti Naturali:

·         Dieta Alcalinizzante

·         Integratori

·         Bagni Alcalini

·         Idro-Colon-Terapia

·         Ozonoterapia

Dieta di  disintossicazione naturopatica

 

SETTIMANA 1

 

Appena svegli : 1 bicchiere di acqua naturale con il succo di mezzo limone.

½ cucchiaino di miele di manuka

 

COLAZIONE : 1 cucchiaino di zeolite o 40 gocce di tintura di chlorella 30 minuti prima di far colazione .

 

Prima di mangiare : 20 gocce di tintura coriandolo.

  •  1 Tazza di thè verde con biscotti/ fette biscottate con confettura di frutta.
  • Yogurt magro con fiocchi di avena integrali
  • Frutta fresca ben lavata
  • 3 mandorle e 3 noci

PRANZO: 1 cucchiaino di zeolite o 40 gocce di tintura di chlorella 30 minuti prima di far colazione . Prima di mangiare : 20 gocce di tintura coriandolo.

  • Riso integrale/ grano saraceno/ quinoa conditi con verdure e olio d’olio extravergine di oliva
  • Pasta integrale al pomodoro ( alternare al riso integrale/ grano saraceno/quinoa)
  • Seitan o tofu ( max 2 volte la settimana)
  • Ceci o fagioli ( max 2 volte la settimana)
  • Seppie e calamari alla grigia ( max 1 vola la settimana)
  • Spigola arrosto ( max 1 volta la settimana)
  •   Pane integrale
  •  Patate al forno con rosmarino / Verdure al forno ( peperoni, melanzane)
  •  Insalatona di verdure fresche / Cicoria o tarassaco  conditi con limone/ asparagi al vapore conditi con olio e sale
  •  Frutta fresca di stagione

SPUNTINO: 1 tazza di thè verde+ miele; frutta fresca

 

CENA :1 cucchiaino di zeolite o 40 gocce di tintura di chlorella 30 minuti prima di far colazione . Prima di mangiare : 20 gocce di tintura coriandolo

 

  •   Zuppa di verdure con lenticchie / passata di verdure / Minestrone / Zuppa di lenticchie, soia e carote
  •   Uovo alla coque ( max 2 volte la settimana)
  •  Pane
  •  Pizza ( margherita, napoletana o con verdure) max 1volta a settimana.
  •  Frutta fresca di stagione

Cristalloterapia: Ambra, Ametista, Avventurina, Cristallo di Rocca, Adularia, Quarzo rosa.

 

SETTIMANA 2

 

Appena svegli : 1 bicchiere di acqua naturale con il succo di mezzo limone.

½ cucchiaino di miele di manuka

 

Prendere 1 cucchiaino di zeolite o 40 gocce di tintura di chlorella, 3 volte al giorno . Non assumere il coriandolo in questa settimana.

 

Fitoterapia: 2 capsule di Tarassaco due volte al giorno

 

SETTIMANA 3

 

Come SETTIMANA 1

.

 

Fitoterapia: 2 capsule di Tarassaco due volte al giorno

 

 

SETTIMANA 4

 

Prendere 1 cucchiaino di zeolite o 40 gocce di tintura di chlorella, 3 volte al giorno 30 minuti prima di colazione pranzo e cena . Non assumere il coriandolo in questa settimana.

 

Fitoterapia: 2 capsule di Tarassaco due volte al giorno

 

 

SETTIMANA 5

 

Come la SETTIMANA 1 con la differenza che si aumenta la dose di coriandolo da 20 a 40 gocce.

 

Floriterapia di Bach: Crab Apple ( 4 gocce X 4 volte al giorno)

 

SETTIMANA 6

 

Prendere 1 cucchiaino di zeolite o 40 gocce di tintura di chlorella, 3 volte al giorno 30 minuti prima di colazione pranzo e cena Non assumere il coriandolo in questa settimana.

 

Fitoterapia: 50 gocce di Linfa di betulla al giorno

 

Floriterapia di Bach: Crab Apple ( 4 gocce X 4 volte al giorno)

 

 

SETTIMANA 7

 

Come la SETTIMANA 1

 

Fitoterapia: 50 gocce di Linfa di betulla al giorno

 

Floriterapia di Bach: Crab Apple ( 4 gocce X 4 volte al giorno)

 

 

SETTIMANA 8

 

Prendere 1 cucchiaino di zeolite o 40 gocce di tintura di chlorella, 3 volte al giorno 30 minuti prima di colazione pranzo e cena Non assumere il coriandolo in questa settimana

 

Fitoterapia: 50 gocce di Linfa di betulla al giorno

 

Floriterapia di Bach: Crab Apple ( 4 gocce X 4 volte al giorno)

 

 

 

 

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