Wellness aziendale: quando il benessere fa guadagnare all’azienda

benessere in azienda

Sapevi che per ogni € investito in Wellness aziendale l’azienda ha un ricavo di 3 € (Mc Kinsey & Company 2013)sotto forma di maggiore produttività? Non male vero? Il motivo è piuttosto semplice, un lavoratore in salute e felice sarà più motivato , e un lavoratore più motivato sarà più affezionato all’azienda e produce di più.

La produttività dei lavoratori passa prima di tutto dalla loro salute, dal loro benessere, alla loro motivazione. E’ evidente che se all’azienda sta a cuore il benessere e la salute dei lavoratori, questi si sentiranno ” coccolati”, amati dalla loro azienda, e la ricompenseranno con una migliore performance.

Malattie lavoro correlate

Un lavoratore trascorre in azienda circa 90.000 ore ( Forbes 2010) che corrispondono a circa 1/3 della propria vita. Basterebbe questo dato per farci riflettere quanto sia importante ” star bene” sul proprio luogo di lavoro. Ma voglio aggiungere ancora qualche dato. Sembrerebbe che il 76% dei lavoratori stenta a sentirsi bene nel proprio luogo di lavoro, il 38% si sente sotto stress, il 24% è demotivato e disaffezionato all’azienda.  Come può una persona sotto stress, demotivata e disaffezionata all’azienda lavorare e rendere al meglio delle proprie risorse?

8 ore al giorno seduti, davanti al Pc o al telefono, oppure al front office a contatto con centinaia di clienti ogni giorno, per 6 giorni alla settimana. I lavoratori sanno bene cosa di cosa sto parlando. La sedentarietà e lo stress, danneggiano non solo la loro salute ma anche la qualità del loro lavoro.

E’ dimostrato che il piacere agisce positivamente abbassando il livello dell’ormone cortisone sierico che viene prodotto in situazioni di stress. E’ quindi importante dare spazio al piacere, parola che sembrerebbe poco affine al mondo aziendale, ed invece così determinante per la promozione del vero benessere. Dare spazio al piacere vuol significare creare situazioni confortevoli in cui ascoltarsi e prendersi cura, ritagliare 15-20 minuti per dedicarsi solo a se stessi, ricevere un massaggio, bere un the o una tisana, fare yoga e meditazione.

I problemi e le malattie correlate al lavoro sono tristemente note:

  • dolori muscolari
  • dolori articolari
  • cefalee
  • problemi alla vista
  • infiammazioni
  • debolezza immunitaria
  • dolori osteo-articolari
  • disturbi dell’attenzione
  • calo della concentrazione
  • intorpidimento mentale

Il Wellness aziendale non è un regalo ai lavoratori, non è neanche un’opera di generosità, è un investimento sicuro nella risorsa più importante dell’azienda : le risorse umane.

WELLNESS AZIENDALE Project

Posso offrire alla tua azienda una grande opportunità.

 

Un Wellness Project che parte dall’analisi dei bisogni e dello stato di benessere dei lavoratori (Test, Wellness Check up), monitoraggio e report, interviene  con azioni specifiche sul personale ( Naturopatich Coaching, Wellness Treatment & Massage), sull’ambiente ( Clean Space, Confort Zone).

 

Il Wellness Project che ti presenterò non è sono Vision, è un portfolio di servizi cuciti su misura per la tua azienda.

1. Check up – Report

La prima fase sarà la valutazione dello stato di salute e benessere dei lavoratori attraverso un Test appositamente formulato.

⇒ Report al dipendente : ogni dipendente he effettua il test riceve un Report con un’analisi del suo stato di benessere psico-fisico accompagnato da suggerimenti ( Life Coaching), indicazioni Naturopatiche ( floriterapia, rimedi fitoterapici, consigli alimentari, integratori) per migliorare il proprio stato di salute psico-fisica, rafforzare il proprio sistema immunitario, abbassare il livello di stress.

Esistono in commercio numerosi prodotti naturali, rimedi fitoterapici e floreali molto utili per prevenire le malattie e mantenere o ristabilire l’equilibrio psicofisico, ad esempio, sai che esiste una miscela floreale dei Fiori Australiani pensata proprio per i techno-addicted, in grado di schermare le radiazioni elettromagnetiche e proteggere la vista?

Il test sarà curato sia dallo psicologo che dal naturopata, così come il Report, nel quale l’intervento del naturopata sarà particolarmente utile per consigliare il piano salutistico  più idoneo.

⇒ Report al manager HR: il manager riceve un Report generale che da una panoramica anonimizzata ma dettagliata sul grado di benessere dei lavoratori. Poiché il report fotografa la situazione in un momento preciso, sarà utile monitorare nel tempo i cambiamenti nello stato di benessere della popolazione aziendale e confrontarli con quelli relativi ai risultati attesi.

2. Clean Space – Confort Zone

La seconda fase sarà l’intervento sull’ambiente di lavoro. Un ambiente è funzionale sotto il profilo delle risorse e della tecnologia, confortevole sotto il profilo architettonico, bello per l’interior design: eppure la popolazione aziendale è in sofferenza, forse c’è qualcosa che non và, oppure si potrebbe semplicemente fare molto di più.

A esempio, si potrebbero creare delle Confort Zone, un angolo di benessere all’interno dell’azienda: tutti i materiali potrebbero essere forniti da noi, oppure acquistati dall’azienda stessa.

Cosa serve per creare una Comfort Zone

A dire il vero, non serve tanto, una volta scelto attentamente il luogo dove crearla, i materiali che servono non sono tanti, ma la loro scelta dipende molto dal tipo di intervento che si è scelto di fare. Ad esempio, si potrebbe scegliere di usare la chair massage al posto del lettino da massaggio, il vantaggio è che il massaggio viene eseguito da vestiti e la sedia da massaggio occupa molto meno spazio del normale lettino. I benefici del trattamento invece restano gli stessi del trattamento seguito su lettino: è un massaggio che agisce principalmente sulla schiena e la cervicale, decantare la muscolatura, scioglie le tensioni su spalle e cervicale.

massaggio schiena sulla sedia

 

Nella Confort Zone non può mancare una zona per le Consulenze, ciò che serve è un tavolino e due comode poltroncine, l’arredamento essenziale e cura per i dettagli non scelti in base a criteri estetici ma secondo le indicazioni del Feng Shui e del Clean Space (esempio: una lampada di Sale Himalayano che dona una luce calda molto rilassante, purifica e ionizza l’aria; una pianta vera mai sintetica, una fontanella  d’acqua che scorre, un diffusore di oli essenziali, un incenso).

All’occorrenza questa zona oltre che per la consulenza naturopatica, potrebbe servire anche per brevi sessioni di Riflessologia Plantare.

Una parte della stanza potrebbe essere attrezzata per creare un angolo ristoro The& Tisane, non le asettiche macchinette automatiche, ma una vera tisaniera con un’ampia gamma di the e tisane per tutte le esigenze.

La preparazione di un buon the o di una tisana richiede pochi minuti, oltre al gusto è un’esperienza tattile e olfattiva rilassante  e stimolante, una pausa di gusto e benessere e un’occasione di socializzazione e condivisione.

 

Se lo spazio lo consente, la Comfort zone può includere anche un tatami per brevi sessioni di Shiatsu e Yoga.

Creare un ambiente energeticamente positivo

Il benessere non dovrebbe contemplare unicamente la cura di corpo e mente, ma anche dell’ambiente in cui le persone vivono e lavorano. Non dimentichiamo che siamo energicamente connessi tra noi e con l’ambiente in cui siamo inseriti. L’ambiente può essere ripulito energeticamente attraverso diverse tecniche e, con qualche accorgimento,  può diventare più stimolante, destressante, rilassante, a seconda di quello che vogliamo ottenere.

Non tutti gli ambienti devono avere la stessa carica energetica, alcuni avranno bisogno di elementi che aiutino a stimolare la creatività, mantenere viva l’attenzione e la concentrazione, altri avranno invece bisogno di elementi rilassanti che liberino la mente, che respingano i conflitti, che incentivino la socializzazione.

Nulla sarà lasciato al caso, dal colore delle pareti e dell’arredo, ai profumi attraverso la scelta di oli essenziali che possono essere nebulizzati per armonizzare gli ambienti, i fiori di Bach e i Fiori Australiani che possono essere utilizzati anche per migliorare gli ambienti ristabilendo l’equilibrio energetico. E non solo, ci sono tecniche specifiche per “schermare”gli ambienti allontanando le negatività e promuovendo al contempo la prosperità. Per questo ci serviamo di diverse tecniche proprie della Naturopatia come la cromoterapia, aromaterapia, feng shui,  floriterapia, cristalloterapia. 

Dal Wellness aziendale  al Kaizen aziendale

Se hai letto con attenzione sin qui, ti sari reso conto che quello che propongo è un approccio al mondo del lavoro completamente diverso, con una visione olistica più aperta sia all’azienda che all’intera popolazione aziendale. Una visione che sostituisce alle parole conflittualità, conflitto, competizione, parole come collaborazione, produttività, miglioramento. In una parola Kaizen. Esso nella cultura giapponese significa ” miglioramento continuo” e riguarda tutti i processi e tutti gli attori aziendali, nessuno escluso.

La visione del Kaizen è quella del rinnovamento a piccoli passi, continuo, il cui scopo è quello dell’aumento dell’efficienza produttiva soprattutto attraverso l’umanizzazione del posto di lavoro. Se si vuole migliorare il benessere aziendale è necessario partire dalla valorizzazione delle sue risorse umane.

E’ una vision basata sulla Lean Lifestyle, un modello manageriale riconducibile al Toyota System, che si pone l’obiettivo di massimizzare il potenziale umano in azienda, riducendo gli sprechi di talento e di energia dei singoli e dei team, riuscendo a coniugare aumento delle prestazioni ed aumento del benessere.

 

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