Gemmoterapia:10 buoni motivi per curarsi con i gemmoderivati

Mi sento spesso rivolgere domande sulla gemmoterapia e gemmoderivati. Vogliono conoscere i benefici, capire perchè sono utili, come con la gemmoterapia possono risolvere alcune problematiche di salute senza ricorrere all’uso di farmaci. La gemmoterapia è una terapia naturale molto efficace per al cura di malattie acute e croniche degli adulti, dei bambini e degli animali.

Gemmoterapia: l’energia vitale delle piante

La gemmoterapia utilizza i principi attivi presenti nei tessuti vegetali freschi o allo stato embionale e in fase di accrescimento, particolarmente ricchi di sostanze vegetali e molecolari utili allo sviluppo della stessa pianta: gemme, germogli, boccioli, giovani radici, semi, scorza di giovani fusti, infiorescenze o amenti, linfa.

I tessuti embrionali sono preparati secondo una procedura codificata nella Farmacopea francese ed europea, che porta all’ottenimento del macerato glicerinato. Tale preparato viene quindi generalmente diluito alla prima decimale hahnemanniana. Il medico belga Pol Henry (1918-1988), per primo, negli anni ’50 pensò all’impiego terapeutico dei tessuti vegetali fresci raccolti allo stato embionale. Studiò per prime le gemme dela Betula pubescens, e individuò in acqua, alcol e glicerina i solventi adatti per estrearre in modo ottimale i principi attivi presenti nei tessuti vegetali embionali. Definì la gemmoterapia “fitoembrioterapia” e la descrisse come “ un sistema terapeutico basato sull’energia potenziale dei vegetali”.

Quando si viene a conoscenza del fatto che le piante sono per l’uomo e gli animali la sola sorgente di elementi inorganici indispensabili alla loro crtecsita e alla loro salute, si comprenderà allora che tutte le sorgenti di vita ci vengono dai vegetali attraverso l’intermediario assoluto della fotosintesi e della linfa delle piante…”

                                                                                                                         Pol Henry

Quando sono utili i gemmoderivati?

  1. per favorire e stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo e normalizzare quelle alterate
  2. per favorire il drenaggio connettivale disintossicando i tessuti
  3. per un’azione disinfiammante di organi e apparati, in caso di affezioni patologiche
  4. per drenare gli organi emuntori: reni, fegato, intestino, polmini, pelle, organi deputati all’eliminazione dei cataboliti cellulari e tossine biologiche
  5. per favorire il detox generale dell’organismo
  6. per favorire il riequilibrio bio-organico migliorando la condizione di benessere
  7. per disintossicare l’organismo
  8. per le affezioni dolorose ( es. le gemme di Lampone contengono fragarina che agisce sui dolori mestruali)
  9. per favorire la motilità dell’intestino (es. ficus carica contrasta i brucciori di stomaco)
  10. per il loro potere antiossidante

Come si assumono?

La somministrazione varia a seconda della persona, dell’età, e della patologia. In generale, come indicazione generica, l’assunzione è la seguente:

  • Adulti: 50 gocce – fino a max 200 gocce al giorno, ripartite da 1 a 3 volte al giorno, sotto la lingua o diluite in un bicchiere d’acqua
  • Bambini: 20-60 gocce, in 1 o 3 volte al giorno, diluite in un bicchiere d’acqua
  • Neonati: 10-20 gocce al giorno, eliminando per evaporazione a bagnomaria la parte alcolica.

E’ buona norma  non associare nello stesso flacone sia più gemmoderivati, sia gemmoderivati con tinture e oli essenziali in quanto, come avverte Tétau e Brigo, si possono creare alterazioni dal punto di vista farmacologico o alterare le loro proprietà terapeutiche. Pertanto, si possono all’occorenza miscelare nel bicchiere d’acqua  i gemmoderivati subito prima dell’assunzione.

Si assumono mezz’ora prima dei pasti, 1 o 3 volte al giorno a seconda delle indicazioni terapeutiche.

Gemmoderivati e Organotropismo

Una caratteristica peculiare della gemmoterapia è l’organotropismo: i macerati glicerici manifestano, infatti, un’azione elettiva nei confronti di alcuni organi o apparati. gemmoterapia

 

GEMMODERIVATO ORGANOTROPISMO
Abies  pectinata Apparato scheletrico – tessuto linfatico
Acer campestris Sistema nervoso – vasi arteriosi – vie biliari
Aesculus hippocastanum Vasi venosi
Alnus glutinosa Vasi arteriosi e venosi – mucose
Alnus incana Apparato genitale femminile – Apparato scheletrico
Ampelopsis weitchii Articolazioni
Betula pubescens Apparato osteoarticolare – metabolismo
Betula pubescens ameni Sistema endocrino
Betula pubescens giovani radici/scorza radici Vie urinarie
Betula verrucosa Sistema reticolo-endoteriale – Apparato osteoarticolare
Betula verrucosa linfa Apparato urinario – Apparato osteoarticolare
Betula verrucosa semi Encefalo
Calluna vulgaris Encefalo – Fegato – Milza – Reni
Carpinus betulus Vie aeree alte – seni paranasali – midollo osseo
Castanea vesca Vasi linfatici
Cedrus libani Cute
Cercis siliquastrum Vasi arteriosi – Emocrasia
Citrus limonum Emocrasia
Cornus sanguinea Emocrasia – Miocardio – Tiroide
Corylus avellana Tessuto connettivo – Polmoni e Fegato – Emocrasia
Crataegus oxycantha  Sistema nervoso – apparato cardiovascolare
Fagus sylvatica Vie urinarie
Ficus carica Stomaco – Sistema neurovegetativo
Fraxinus excelsior Vie urinarie – Apparato locomotore
Juglans regia Cute – Mucose
Juniperus communis Fegato – Vie urinarie
Ligustrum vulgare Apparato respiratorio – Mucosa orale
Lonicera nigra Fegato – Apparato respiratorio – Apparato scheletrico
Olea europea Vasi arteriosi
Pinus montana Apparato osteoarticolare
Platanus orientalis Cute
Populus nigra  Vie respiratorie – Vasi arteriosi
Prunus amygdalus Apparato cardiovascolare
Quercus peduncolata Gonadi – Surreni – Intestino
Ribes nigrum Corteccia surrenale
Rosa canina Apparato respiratorio – Apparato reticolo-endoteliale
Rosmarinus officinalis Vie biliari – Corteccia surrenale
Rubus  fructicosus Apparato osteoarticolare – Apparato respiratorio
Rubus idaeus Apparato genitale femminile
Secale cereale Fegato – Pelle
Sequoia gigantea Prostata – Apparato osteoarticolare
Sorbus domestica Orecchio – Vasi venosi
Syringa vulgaris Coronarie
Tamarix gallica Milza – Midollo osseo
Tilia tomentosa Sistema neurovegetativo
Ulmus campestris Cute
Vaccinium vitis idaea Intestino – Apparato genitale femminile – Apparato urinario
Viburnum lantana Apparato respiratorio
Viscum album Sistema nervoso – Vasi arteriosi
Vitis vinifera Apparato osteoarticolare
Zea mais Miocardio

 

 

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone